I nostri spostamenti per Tokyo proseguono, in metropolitana ma soprattutto a piedi... quanti kilometri abbia fatto non lo so, però a qualcosa è un servito ;o)
Merita un po' di attenzione la moda giovanile (e non solo) delle giapponesi, vere e proprie "donne votate al sacrificio" !!!
Magre o cicciottelle che siano (anche se, sigh, sono una minoranza), temperature polari o meno, le giapponesi girano in minigonna; abbinano alla short gambaletti di vari colori e ricami, lasciando la coscia mozzarella alla vista dei giovani occhi a mandorla, che non sembrano farci grande attenzione (invece il nostro Architetto sì, eheh), e magliette o camicette non troppo particolari... noi, che pativamo abbastanza il freddo, non capivamo come loro facessero a girare così, anche di sera; anche le bambine giapponesi hanno la minigonna come divisa... mah...
Ovviamente non può mancare la scarpa col tacco, ed ecco qui il vero sacrificio: non solo il tacco da 12 cm, ma una scarpa di almeno 2 numeri in più! Che loro portano con disinvoltura piegandosi un po' sulle ginocchia e ruotando le gambe di 45° verso l'interno...
Come facciano non si sa...
L'Architetto si è chiesto più volte se fosse l'unico a guardare le ragazze, sia giappo che non... o sono tutti così bravi che non danno nell'occhio, o c'è qualcosa che non va!
Ma il nostro gruppo era talmente strano che non mi stupivo!
Vediamo chi c'era:
- il gruppo del "tiratela di meno": composto da 4 ragazzi (il modello di D&G, il modello di tutte li firme del mondo, l' "io sono figo perchè ho i capelli ricci al vento", mr. lavati i capelli attapirati) e la tappa vamp, sempre in giro con gonne scomodissime e la walls di capelli ricci al vento...con cui voleva stare in stanza! Amicoooooni...e il moroso a casa...
- il santo, che, dopo aver accompagnato l'assatanata logorroica in vari sexy shop a fare acquisti, si è rinchiuso in camera per cercare di non incrociarla più
- l'assatanata logorroica, che a viaggiare con gli adulti non si diverte; col freddo che faceva lei girava con scollature vertiginose, che...insomma...poteva anche non mostrare! Il suo mogliore amico? Il chirurgo estetico... :o)
- il bimbo, che si merita questo soprannome perchè dimostra molti meno anni di quanti non ne possa dimostrare io! Segni particolari: lo zaino personalizzato dalla morosa (ma porca miseria, ma la fine del papiro amoroso doveva proprio scriverlo sotto lo ziano ?????)... lui era uno dei pochi che poteva permettersi di portare un regalo sexy alla morosa, quindi è stato incoraggiato a fare qualche acquisto in uno dei meno-porno-sexy-shop che uno sera abbiamo visto del quartiere a luci rosse...ma niente, se fosse tornato a casa con un articolo simile (si trattava di un semplice completino) la morosa lo avrebbe mollato...mah...sono perplessa...
- "i due della specialistica", cioè john lennon e l'altro fratello di D&G... "Eh ma noi siamo della specialistica"...perchè, io no?????
- il vip, cioè quello che non vedeva l'ora di partire per poter inganzare...ci ha provato con ogni ragazza del gruppo io credo...a me ha fatto l'occhiolino durante una visita a un museo, io stavo per scoppiare a ridere! Non riuscendoci con nessuna di noi, ha pensato di provare con le giappo: l'hotel forniva un servizio di massaggi in camera, e chi meglio di una giovane massaggiatrice giapponese poteva soddisfare le sue fantasie? Tsè, credici bello...poco dopo aver richiesto questo servizio alla reception, abbiamo visto in giro belle signore robuste e muscolose in camice bianco...ihih...
Le sue frasi:
"sì, sono dell'85... -e con aria compiaciuta- sono al primo anno perchè ho perso 2 anni!"...sigh...
all'Architetto "sì ma ormai il Cayenne ce l'hanno tutti, quelli che ce l'hanno si senton tanto fighi ma son degli sfigati, no?" "beh, io ce l'ho!" ...risigh...
ho fatto le 12 ore di viaggio di ritorno vicino a lui...buuuuuhhhhh...è stato devastante...
- il fotografo, l'uomo gaffe... altro che cotto e stracotto per una del gruppo, ha proprio perso la testa: si è messo a ballare sdraiato per terra, pur di conquistarla! :o) ha dato soprannomi a varie ragazze, senza però pensarci tanto su... e così, dopo una simpatica Elisa di Rivombrosa, che ci assomiglia solo per i capelli, è saltata fuori Madame Bovary (come si scriverà poi...correggerò in seguito)...ovviamente la poveretta gliel'ha fatto notare, ma lui non sembra aver capito...
- le tre bionde, quelle che si sono lamentate per la storia della camere miste; uscivano meno di me! io non sono una a cui piace stare tanto in giro la notte, ad una cert'ora mi piace andare a nanna...soprattutto se l'alternativa è andare in disco... ma fino a mezzanotte un giretto con gli altri lo facevo volentieri...loro invece si rintanavano in camera a dormire; una di loro si sta laureando, in bocca al lupo, diventerà avvocato...peccato che abbia intenzione di far tutt'altro...
e ora concludo (ma solo per il momento!) con la domanda di un'avvocatessa: "ma gehry chi è?" ...sigh...
lunedì 26 marzo 2007
venerdì 23 marzo 2007
Papiro parte V
Dopo aver fatto qualche foto di gruppo con il Palazzo Imperiale come sfondo (secondo me si vedrà poco e niente, lo saprò quando qualche anima gentile mi passerà le foto), abbiamo girato alcuni quartieri di Tokyo in pullman, uno tra questi Ginza: il quartiere dello shopping sfrenato, ma solo per possessori di almeno 5 carte di credito con conti correnti inprosciugabili... la stessa cosa succede ad Omotesando, dove c'è Prada, Cartier, Tod's, Chanel, Gucci... negozi che hanno almeno 4 piani, una cosa incredibile... e c'è chi, come LV, non si accontenta di un negozio multipiano nel quartiere più chic della città, ma ne vuole 4! Non trovando il quarto, ne pubblico solo tre...

Tappa importante di questa giornata il Tempio di Meji: un enorme portale realizzato con due giganti tronchi d'albero segnala la presenza di un tempio scintoista. Una pace, una tranquillità... stare lì era estremamente rilassante...

Prima di entrare al tempio bisogna purificarsi, seguendo in rito ben preciso... E' difficile dire che in questo tempio ci si raccoglie in preghiera... di fronte al patio su cui si affaccia il tempio, si battono due volte le mani e si fa l'inchino per chiamare il dio, che scende al centro del patio (infatti è proibito fare foto centrali, solo di lato); dopo questa pratica, non ho visto nessuno rimanere lì...
Dopo Meji, siamo andati ad Asakusa, il quartiere dei mercatini e dove fanno un'ottima tempura (questa è la pronuncia), cioè pesce fritto, che ci siamo sbaffati quella sera; qui abbiamo visto un altro tempio, sempre preceduto da un portale del '600!
Qui ho iniziato a fare shopping sfrenato, ho comprato di tutto...ovviamente anche il kimono! Mi hanno anche dato il libretto di istruzioni! Come indossarlo, come si fa il nodo del cordino e della fascia, come si piega...fantastico! A fine giornata mi mancavano solo le cartoline :o)
Il mezzo di trasporto preferito dai giapponesi sembra essere la metro: a Tokyo ci sono diverse linee sotterranee e una, la JR, sopraelevata, che permette di fare il giro di tutto il centro in un'ora; si paga la tratta che si deve percorrere, alle macchinette, se no c'è il classico "abbonamento" che permette di prendere qualsiasi tipo di linea; la cosa sconvolgente è il livello di pulizia: pavimenti lindi, vagoni senza scritte e senza un filo di polvere, sia dentro che fuori, bagni pubblici splendenti... anche i distributori, sia in metro che fuori, anche nelle viuzze più nascoste, non sono vandalizzati!
In metro non si può telefonare e il cellulare va tenuto obbligatoriamente silenzioso o addirittura spento...e tutti seguono questa regola! I giappo generalmente schiacciano lunghissimi pisolini lì, oppure leggono...
Quando si prende la metro bisogna mettersi in coda, in file per due o per tre, e a terra sono segnati gli accessi ai vagoni; in alcune stazioni c'è addirittura una segnaletica precisa per la formazione delle code...è inutile dirlo, tutti rispettano queste regole; noi ci facevamo riconoscere, ovvio...
Quello che mi stupisce invece è che...i giappo spingono! Saranno ordinati e precisi fino all'arrivo della metro, ma sul salire e farsi spazio non hanno regole!
alla prossima, con un po' di racconti sul gruppo!

Tappa importante di questa giornata il Tempio di Meji: un enorme portale realizzato con due giganti tronchi d'albero segnala la presenza di un tempio scintoista. Una pace, una tranquillità... stare lì era estremamente rilassante...

Prima di entrare al tempio bisogna purificarsi, seguendo in rito ben preciso... E' difficile dire che in questo tempio ci si raccoglie in preghiera... di fronte al patio su cui si affaccia il tempio, si battono due volte le mani e si fa l'inchino per chiamare il dio, che scende al centro del patio (infatti è proibito fare foto centrali, solo di lato); dopo questa pratica, non ho visto nessuno rimanere lì...
Dopo Meji, siamo andati ad Asakusa, il quartiere dei mercatini e dove fanno un'ottima tempura (questa è la pronuncia), cioè pesce fritto, che ci siamo sbaffati quella sera; qui abbiamo visto un altro tempio, sempre preceduto da un portale del '600!
Qui ho iniziato a fare shopping sfrenato, ho comprato di tutto...ovviamente anche il kimono! Mi hanno anche dato il libretto di istruzioni! Come indossarlo, come si fa il nodo del cordino e della fascia, come si piega...fantastico! A fine giornata mi mancavano solo le cartoline :o)
Il mezzo di trasporto preferito dai giapponesi sembra essere la metro: a Tokyo ci sono diverse linee sotterranee e una, la JR, sopraelevata, che permette di fare il giro di tutto il centro in un'ora; si paga la tratta che si deve percorrere, alle macchinette, se no c'è il classico "abbonamento" che permette di prendere qualsiasi tipo di linea; la cosa sconvolgente è il livello di pulizia: pavimenti lindi, vagoni senza scritte e senza un filo di polvere, sia dentro che fuori, bagni pubblici splendenti... anche i distributori, sia in metro che fuori, anche nelle viuzze più nascoste, non sono vandalizzati!
In metro non si può telefonare e il cellulare va tenuto obbligatoriamente silenzioso o addirittura spento...e tutti seguono questa regola! I giappo generalmente schiacciano lunghissimi pisolini lì, oppure leggono...
Quando si prende la metro bisogna mettersi in coda, in file per due o per tre, e a terra sono segnati gli accessi ai vagoni; in alcune stazioni c'è addirittura una segnaletica precisa per la formazione delle code...è inutile dirlo, tutti rispettano queste regole; noi ci facevamo riconoscere, ovvio...
Quello che mi stupisce invece è che...i giappo spingono! Saranno ordinati e precisi fino all'arrivo della metro, ma sul salire e farsi spazio non hanno regole!
alla prossima, con un po' di racconti sul gruppo!
mercoledì 21 marzo 2007
Papiro parte IV
...dicevamo, il Reflex Group... gli appartenenti a questo gruppo si fanno riconoscere perchè possiedono almeno una macchina fotografica (e non una qualsiasi...e di sicuro non quelle ultra mini tascabili che puoi tenere anche dentro il calzino portacellulare!), girano con classici rullini e spariscono sempre quando tutto il gruppo fa qualche foto: loro trovano sempre l'angolino giusto da cui scattare l'unica e preziosissima fotografia, loro non hanno mai qualcuno che ti rompe le scatole e ti passa davanti mentre fai clic...
quella che li rende diversi da me è che loro portano a casa un centinaio di foto, sicuramente bellissime e artistiche, io circa 900! :o)
...e adesso è arrivato il mio "capo"...
quella che li rende diversi da me è che loro portano a casa un centinaio di foto, sicuramente bellissime e artistiche, io circa 900! :o)
...e adesso è arrivato il mio "capo"...
lunedì 19 marzo 2007
Papiro parte III
... se continuo così, questo racconto non finisce più... ...ci dirigiamo finalmente in direzione USCITA, dove ci aspetta il nostro accompagnatore Roberto, che ormai da più di 10 giorni vagava per Tokyo, prima per capire come funziona la città (a Tokyo non esistono i nomi delle vie!) poi per accompagnare il primo turno di studenti iscritti al viaggio... noi del secondo turno siamo ovviamente stati i più fortunati: maggiori consigli su dove andare e dove non, esempi di architettura moderna scoperti strada facendo, etc etc... Dopo averci spiegato le regole "base" da rispettare nei luoghi pubblici (per strada: non si mangia, non si fuma -ci sono le aree riservate-, non ci si soffia il naso), saliamo su un pullman in direzione albergo... dopo una mezz'oretta di viaggio, arriviamo allo Shiba Park (molti si preoccupavano per la colazione, visto il nome); dopo la risistemazione della room list, finalmente entriamo in possesso delle chiavi che ci consentiranno decenti notti di sonno... Diciamo che ho dormito meno in questa settimana di vacanza che durante il periodo degli esami... ;o) Dopo esserci sistemati, andiamo a cena fuori... più di trenta studenti affamati girano per le viuzze della città alla ricerca di un ristorante... i ristoranti sono inversamente proporzionali alla dimensione della città, perchè sono posti piccolissimi, dove di solito ci stanno sulle 10-12 persone al massimo. Gruppi troppi numerosi di turisti (specifico turisti perchè i Giappo sono persone molto solitarie, e spessissimo vanno a mangiare fuori da soli, è davvero difficile vederli in compagnia... e quando capita, sono sempre uomini, 3-4 al massimo) non vengono fatti entrare e può capitare che il proprietario "scelga" chi far entrare (ad esempio: il Fotografo e Roberto una sera non sono entrati, mentre io, l'Architetto e Miss Doubt sì! Eheh) Era la prima volta che mangiavo cibo giapponese... quindi lo stesso vale per l'uso delle loro mitiche posate, le bacchette! Io e i miei due compagni di avventure scegliamo un localino decisamente tipico: ci dicono di prendere una scaletta che porta su ad un soppalco, saliamo...a fine scala, dritto davanti ai nostri occhi, una piccola scarpiera... benvenuti nel mondo dei piedi scalzi! ci togliamo le scarpe, ci voltiamo verso i tavoli: fantastico, si mangia per terra! Incredibile, prima sera in Giappone e già mi ritrovo a mangiare su un cuscino, per terra, ad un tavolo altro 20 cm, con le bacchette! Ci portano un antipasto di pesce, molto buono...non ho la più pallida idea di cosa fosse, però... ogni loro piatto deve essere composto da un numero dispari di elementi, infatti oltre ai due diversi assaggi di pesce c'erano pezzetti di cetriolo e un misterioso cubetto gelatinoso giallino... Mi faccio consigliare su cosa prendere, non avendo la più pallida idea di che cosa si mangi là; ho preso pollo fritto... davvero buono! Adatto soprattutto a chi non sa usare le bacchette... :o) L'Architetto e Miss Doubt hanno preso il sachè, mentre io ho chiesto se avevano della semplice e banalissima acqua (lo so, è triste...ma dopo aver assaggiato il sachè, gli altri due mi hanno invidiata moltissimo!)...Miss Doubt è uscita dal locale semi ubriaca, l'Architetto con la gola in fiamme :o)

Tornati in albergo, ci siamo fondati a letto...pensavo di addormentarmi subito visto quanto era stanca, invece niente...mi son rigirata nel letto per più di un'ora... e con la sveglia alle 7.15, non avevo una gran bella cera a colazione... Incomincia così il tour per i quartieri della megalopoli dagli occhi a mandorla... Il primo giorno è stato abbastanza rilassante perchè abbiamo girato prevalentemente in pullman, con una guida giapponese parlante italiano... Come veri giapponesi, ci siamo armati di macchine fotografiche e via con lo scatto selvaggio! Il Reflex Group si è fatto subito riconoscere :o)
...e ora vado a papparmi il coniglio con le patate!

Tornati in albergo, ci siamo fondati a letto...pensavo di addormentarmi subito visto quanto era stanca, invece niente...mi son rigirata nel letto per più di un'ora... e con la sveglia alle 7.15, non avevo una gran bella cera a colazione... Incomincia così il tour per i quartieri della megalopoli dagli occhi a mandorla... Il primo giorno è stato abbastanza rilassante perchè abbiamo girato prevalentemente in pullman, con una guida giapponese parlante italiano... Come veri giapponesi, ci siamo armati di macchine fotografiche e via con lo scatto selvaggio! Il Reflex Group si è fatto subito riconoscere :o)
...e ora vado a papparmi il coniglio con le patate!
domenica 18 marzo 2007
...attimo di sconforto... ;o)
...a volte capita che la parrucchiera non ti tagli i capelli come vuoi tu...anzi a volte non te li taglia proprio e finge una spuntatina...altre volte invece si impegna e fa le cose perbene... ma una cosa è certa: per loro la frangia è un mondo misterioso...
...ora vado a pensare a cose più serie, tecnica per dirne una...
...ora vado a pensare a cose più serie, tecnica per dirne una...
giovedì 15 marzo 2007
Papiro parte II
...la notte porta consiglia... vale a dire consiglia all'Architetto di rivedere la sua definizione sul gruppo femminile veneto, "sono tutte belle..."... forse solo una giapponese sa dormire su un aereo JAL, sa rifarsi il trucco in uno spazio 30 cm per 1 m e presentarsi al pubblico di primissima mattina fresca e riposata! Già perchè la colazione viene servita alle 6.30 ... il che fa un po' ridere... sono in aereo da circa sette ore, ho finito di mangiare cinque ore fa... e già arriva la colazione? Vabbè...
Finalmente, ore 9.30 italiane, +8 per Tokyo, atterriamo! Il supporto video fornito dalla JAL in collaborazione con Alitalia (che secondo me ha contribuito solo nel momento in cui è arrivata una valigia rotta) ha permesso a tutti i passeggeri di capire che l'aereo aveva finalmente toccato terra e stava girando per le piste dell'aeroporto alla ricerca di un parcheggio... un pilota davvero bravissimo!
Scendiamo... eravamo soli, l'accompagnatore ci aspettava all'uscita dell'aeroporto... altro che panico da "oddio dove dobbiamo andare"... ci pensano i giappo... già perchè su quell'aereo erano talmente tanti e avevano tutti talmente tanta voglia di andarsene a mangiare un po di sushi o di fritto condito con cipolla che hanno formato un fiume umano in direzione uscita... io, che sono piccolina, non muovevo neanche i piedi... ero spiaccicata fra due giappo e da lì non mi son mossa... han fatto tutto loro... :o) arrivo sana e salva allo sportello immigrazione, dove mi fanno un permesso di soggiorno di 90 giorni, dopodichè vado a recuperare la mia valigia... eravamo un po' perplessi sul dove andare: in Italia ti orienti " a orecchio", quando senti tonfi ripetuti e urla modello "dannati del girone oggetti smarriti" capisci subito dove devi andare... lì il silenzio totale...
...e ora vado a cena... :o)
Finalmente, ore 9.30 italiane, +8 per Tokyo, atterriamo! Il supporto video fornito dalla JAL in collaborazione con Alitalia (che secondo me ha contribuito solo nel momento in cui è arrivata una valigia rotta) ha permesso a tutti i passeggeri di capire che l'aereo aveva finalmente toccato terra e stava girando per le piste dell'aeroporto alla ricerca di un parcheggio... un pilota davvero bravissimo!
Scendiamo... eravamo soli, l'accompagnatore ci aspettava all'uscita dell'aeroporto... altro che panico da "oddio dove dobbiamo andare"... ci pensano i giappo... già perchè su quell'aereo erano talmente tanti e avevano tutti talmente tanta voglia di andarsene a mangiare un po di sushi o di fritto condito con cipolla che hanno formato un fiume umano in direzione uscita... io, che sono piccolina, non muovevo neanche i piedi... ero spiaccicata fra due giappo e da lì non mi son mossa... han fatto tutto loro... :o) arrivo sana e salva allo sportello immigrazione, dove mi fanno un permesso di soggiorno di 90 giorni, dopodichè vado a recuperare la mia valigia... eravamo un po' perplessi sul dove andare: in Italia ti orienti " a orecchio", quando senti tonfi ripetuti e urla modello "dannati del girone oggetti smarriti" capisci subito dove devi andare... lì il silenzio totale...
...e ora vado a cena... :o)
mercoledì 14 marzo 2007
Papiro parte prima
Non pensavo di avere il coraggio di cliccare su "invia la prenotazione" per una stanza d'albergo a tre stelle di una delle città più grandi del mondo -o almeno credo-, a più di 9500 kilometri dalla mia casetta, dove nessuno (in realtà) sa parlare una lingua diversa dalla propria...Tokyo...
Dopo aver spedito il modulo di iscrizione al viaggio, mi sono resa conto di quello che avevo fatto... la formica che ha paura di andare fuori la sera quando c'è la serata universitaria perchè "c'è troppa confusione" (e sto in una piccola città, un pochetto smorta, perennemente avvolta nelle nebbie) aveva appena deciso di andare per una settimana in una megalopoli... dove ci sono almeno 10 milioni di abitanti...
Per fortuna un impavido amico ("l'architetto") aveva intenzione di chiudersi in un aereo della JAL per 12 ore, un Boeing 747 formato giapponese!
Faccio sapere al mondo intero della mia non imminente partenza (a dire il vero 2 mesi erano necessari per prepararsi psicologicamente!), quando l'architetto mi dice che è in lista d'attesa per un posto...la lista delle iscrizioni si era chiusa dopo di me, avevo occupato l'ultimo posto disponibile! Troppi studenti di Venezia avevano deciso di partire... ma dico,ma non se ne potevano stare in Laguna...no... dovevano proprio partire quella settimana...
Per fortuna, qualcuno ha deciso di rinunciare, e grazie a me (!!!!) l'architetto è partito...
Per un mese facciamo il su e giù per i corridoi della sede staccata del centro psichiatrico (la nostra facoltà), informando tutti che saremmo partiti per Tokyo... ovviamente, l'unica persona (Miss. Doubt) davvero interessata alla notizia non ci ha ascoltato... :o)
Ci siamo ritrovati tutti a Venezia, dove ci aspettava il pullman per Milano Malpensa... le ore di pullman sono state fondamentali per conoscere il gruppo!
Si vedeva lontano un miglio che l'Architetto si era seduto vicino ad un finestrino nella speranza che una delle tante e belle bionde veneziane si sedesse vicino a lui... e invece no, non avevo voglia di farmi scomode ore di viaggio in pullman senza parlare! Non è da me stare zitta... ;o) quindi mi ha dovuto sopportare per un po'...
Subito si è fatto notare il trio del biondo tinto, "guai a separarci"... ma la room list non perdona... e le divide... un ragazzo (il Santo) finisce in mezzo a loro! Apriti cielo... gira che ti rigira, finalmente trovano una soluzione... capitavano in una tripla l'Architetto (già preoccupato all'idea di vedermi in pigiama... a me preoccupava di più vedere lui senza!) Miss. Doubt e la sottoscritta: ci sarebbe stato troooooooppo da ridere!
Ma a Milano la notizia: la room list non va bene! Non si sa bene perchè, qualcuno ha ritenuto giusto usare l'aiuto da casa per risolvere la situazione (già risolto!) e da casa, genitori preoccupati da non si sa bene cosa, hanno intimato di cambiare la room list. Il Santo finisce con l'Architetto, io rimango con Miss. Doubt... e per fortuna, vista l'ampia scelta: l'Assatanata logorroica e la Tappa Vamp.
L'aeroporto, in perfetta ora di punta serale, era deserto... solo noi e mezzo Giappone in attesa di imbarcarsi per tornare a casa con sporte piene di bottigle di vino e scarpe di almeno un paio di misure più grandi... dopo una coda lunghissima, durante la quale abbiamo incontrato un altro rappresentante del nostro reparto di psichiatria architettonica (il Fotografo), ci siamo finalmente liberati di bagagli vari e siamo andati a fare uno spuntino... che a dire il vero doveva essere il pranzo... sigh...
In tarda serata, dopo ore e ore di noiosa attesa in aeroporto, ci siamo finalmente imbarcati sull'aereo a due piani: che beeeeeeeeeeeeeeeeello! Non ero mai stata su un aereo a due piani! E soprattutto munito di due telecamere che ci hanno permesso di guardare decollo, viaggio (per quanto interessante possano essere le nuvole viste dall'alto by night!) e atterraggio... fantastico!
Le luci della pista, le stelle che si avvicinano... le stelle che in realtà sono malcapitati moscerini... vabbè...
La cena è indescrivibile, sotto tutti i punti di vista... ancora non so cos'ho mangiato, nè lo vorrò mai sapere!
Dopo aver spedito il modulo di iscrizione al viaggio, mi sono resa conto di quello che avevo fatto... la formica che ha paura di andare fuori la sera quando c'è la serata universitaria perchè "c'è troppa confusione" (e sto in una piccola città, un pochetto smorta, perennemente avvolta nelle nebbie) aveva appena deciso di andare per una settimana in una megalopoli... dove ci sono almeno 10 milioni di abitanti...
Per fortuna un impavido amico ("l'architetto") aveva intenzione di chiudersi in un aereo della JAL per 12 ore, un Boeing 747 formato giapponese!
Faccio sapere al mondo intero della mia non imminente partenza (a dire il vero 2 mesi erano necessari per prepararsi psicologicamente!), quando l'architetto mi dice che è in lista d'attesa per un posto...la lista delle iscrizioni si era chiusa dopo di me, avevo occupato l'ultimo posto disponibile! Troppi studenti di Venezia avevano deciso di partire... ma dico,ma non se ne potevano stare in Laguna...no... dovevano proprio partire quella settimana...
Per fortuna, qualcuno ha deciso di rinunciare, e grazie a me (!!!!) l'architetto è partito...
Per un mese facciamo il su e giù per i corridoi della sede staccata del centro psichiatrico (la nostra facoltà), informando tutti che saremmo partiti per Tokyo... ovviamente, l'unica persona (Miss. Doubt) davvero interessata alla notizia non ci ha ascoltato... :o)
Ci siamo ritrovati tutti a Venezia, dove ci aspettava il pullman per Milano Malpensa... le ore di pullman sono state fondamentali per conoscere il gruppo!
Si vedeva lontano un miglio che l'Architetto si era seduto vicino ad un finestrino nella speranza che una delle tante e belle bionde veneziane si sedesse vicino a lui... e invece no, non avevo voglia di farmi scomode ore di viaggio in pullman senza parlare! Non è da me stare zitta... ;o) quindi mi ha dovuto sopportare per un po'...
Subito si è fatto notare il trio del biondo tinto, "guai a separarci"... ma la room list non perdona... e le divide... un ragazzo (il Santo) finisce in mezzo a loro! Apriti cielo... gira che ti rigira, finalmente trovano una soluzione... capitavano in una tripla l'Architetto (già preoccupato all'idea di vedermi in pigiama... a me preoccupava di più vedere lui senza!) Miss. Doubt e la sottoscritta: ci sarebbe stato troooooooppo da ridere!
Ma a Milano la notizia: la room list non va bene! Non si sa bene perchè, qualcuno ha ritenuto giusto usare l'aiuto da casa per risolvere la situazione (già risolto!) e da casa, genitori preoccupati da non si sa bene cosa, hanno intimato di cambiare la room list. Il Santo finisce con l'Architetto, io rimango con Miss. Doubt... e per fortuna, vista l'ampia scelta: l'Assatanata logorroica e la Tappa Vamp.
L'aeroporto, in perfetta ora di punta serale, era deserto... solo noi e mezzo Giappone in attesa di imbarcarsi per tornare a casa con sporte piene di bottigle di vino e scarpe di almeno un paio di misure più grandi... dopo una coda lunghissima, durante la quale abbiamo incontrato un altro rappresentante del nostro reparto di psichiatria architettonica (il Fotografo), ci siamo finalmente liberati di bagagli vari e siamo andati a fare uno spuntino... che a dire il vero doveva essere il pranzo... sigh...
In tarda serata, dopo ore e ore di noiosa attesa in aeroporto, ci siamo finalmente imbarcati sull'aereo a due piani: che beeeeeeeeeeeeeeeeello! Non ero mai stata su un aereo a due piani! E soprattutto munito di due telecamere che ci hanno permesso di guardare decollo, viaggio (per quanto interessante possano essere le nuvole viste dall'alto by night!) e atterraggio... fantastico!
Le luci della pista, le stelle che si avvicinano... le stelle che in realtà sono malcapitati moscerini... vabbè...
La cena è indescrivibile, sotto tutti i punti di vista... ancora non so cos'ho mangiato, nè lo vorrò mai sapere!
premessa
...dopo un viaggio dall'altra parte del mondo non posso non scrivere un bel papiro, ovviamente pullulante di astridate e punti esclamativi!
...però mi stanno già facendo capire che devo mettermi "a lavorare", sono le nove del mattino e quindi DEVO incominciare a spremere le meningi per un metaprogetto... uffiiiiiiii...
...però mi stanno già facendo capire che devo mettermi "a lavorare", sono le nove del mattino e quindi DEVO incominciare a spremere le meningi per un metaprogetto... uffiiiiiiii...
martedì 13 marzo 2007
hello world
ciaooooooooooo a tutti coloro che avranno voglia di farsi quattro risate leggendo le (dis)avventure di una non architetta danese! :o)
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